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Pochi Incendi a Roma: la
prevenzione ha dato i primi risultati significativi.
Il Giornale
aveva raccolto, il 24 maggio di quest’anno, le preoccupazioni dell’Oikos
sul rischio di incendi nelle aree verdi del Comune di Roma, vuoi per le
pessime condizioni meteo (un’estate che si preannunciava torrida) sia
per la difficile eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni in
materia di protezione civile e gestione del verde. A giugno, poi, le
condizioni meteo sono divenute più favorevoli, con diversi acquazzoni
che hanno un po’ rinverdito prati e boschi, ma la situazione restava
comunque pericolosa, specialmente nel mese di agosto. Nonostante i
timori, dobbiamo registrare una delle stagioni che hanno mostrato il
minor numero di incendi significativi nel territorio comunale, con un
bilancio positivo per il verde e la sicurezza dei cittadini. “Abbiamo
osservato una notevole attività di prevenzione da parte del Servizio
Giardini che bonificato numerose aree dove, solitamente, la vegetazione
erbacea non veniva rimossa al momento giusto fornendo esca per gli
incendi” sostiene il segretario dell’Oikos, Alfonso D’Ippolito “ e
questo è la prima volta che succede dopo decenni di continue proteste e
sollecitazioni da parte nostra”. Enzo Minissi, presidente dell’Oikos
aggiunge: “ In generale si percepisce, finalmente, un nuovo
atteggiamento rispetto agli incendi boschivi, ossia un occhio attento
alla prevenzione attraverso la cura delle aree verdi unito ad un
maggiore controllo dei territori e delle aree a rischio. Decisivo
l’impiego (da noi richiesto, inutilmente, più volte in passato) dei
carabinieri a Castelfusano che ha, verosimilmente, scoraggiato le
tentazioni di quelli che speravano di speculare sugli incendi, così come
l’impegno della nuova direzione dell’Ente Romanatura nell’impiegare i
guardaparco in maniera più incisiva nell’applicazione delle misure di
prevenzione a carico dei proprietari dei boschi.” Tutto questo, secondo
l’Oikos, si traduce in una boccata d’ossigeno per il malconcio verde
della Capitale e in un grande risparmio di risorse finanziarie da parte
della pubblica amministrazione (spegnere gli incendi costa, per unità di
superficie, sino a mille volte di più che prevenirli), anche in
considerazione che, a Roma, il fuoco rappresenta, in assoluto, il
fenomeno calamitoso più frequente e dannoso anche se non tutti se ne
accorgono perché gli incendi di manifestano soprattutto nell’Agro
Romano. L’auspicio è che, all’interno del programma di riorganizzazione
degli uffici e delle risorse comunali destinate alla sicurezza (che si
prevede imminente) , si crei una struttura permanente di coordinamento
che operi nella pianificazione di interventi strategici che
stabiliscano, in maniera definitiva, la prevenzione e il risanamento
come prospettive prioritarie nella conservazione del territorio e delle
sue risorse idrogeologiche. Un invito al Sindaco e all’Assessore De
Lillo a proseguire nella buona strada intrapresa. |