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"Il Giornale" 29 marzo 2008
L’urlo «sinistro» di
Tarzan mette a dura prova Rutelli
di Rita Smordoni
L’urlo di Tarzan rischia di far perdere la faccia a
Rutelli. «Occupare abusivamente una casa è un reato? Non per me». Il re
della giungla, al secolo Andrea Alzetta, è sicuro di sé. E ha ragione:
lui non solo la casa (del Comune) l’ha «okkupata», ma dopo essersela
presa in men che non si dica se l’è vista assegnare in barba a ogni
graduatoria. Che ci vuole? Facile come bere un bicchier d’acqua. Mentre
nelle liste d’attesa 30mila famiglie, duemila senza fissa dimora e
tremila sotto sfratto, aspettano da anni. Qualche giorno fa «er
Cicoria», ovvero l’ex sindaco di Roma, ha annunciato severo: «Bisogna
dare la casa a chi ne ha diritto, non a chi occupa e crea pretese su
fatti compiuti. I cittadini comuni non hanno questa audacia». Belle
parole. A forza di mangiare verdura, però, evidentemente a Rutelli
vacilla la memoria. A rinfrescargliela ha provveduto lui,
Tarzan-Alzetta. Candidato al Comune di Roma, lista Sinistra Arcobaleno,
ed esponente di punta di Action.
Alzetta ha messo subito le cose in chiaro. E sui manifesti elettorali
affissi per tutta Roma lo ha scritto a caratteri cubitali: «Occupare
case è reato? ....ma Tarzan lo fa!». Concetti ripetuti in musica sulla
melodia di «ma Tarzan lo fa», celebre filastrocca del 1978 di Nino
Manfredi, che nell’arrangiamento di «Action» suona così: «Occupare case
vuote pare un crimine di Stato, è un reato che la Digos vo’ ferma’, ma
Tarzan lo fa... - dice il ritornello - Dà ‘na mano ai clandestini,
donne, uomini, bambini, e Berlusconi, Bossi e Fini a rosica’, ma Tarzan
lo fa...Sembra un po’ ‘na giungla, ma è la mia città ...».
Ecco, su quest’ultimo punto siamo d’accordo. Roma è una giungla.
Alzetta, 39 anni, istruttore di arti marziali in un centro sociale, ha
costruito le sue fortune politiche proprio sulle occupazioni abusive.
Come quella di via Masurio Sabino, al Quadraro. Lo stabile, un tempo
proprietà dell’Aeronautica militare, un centinaio di appartamenti, è
stato acquistato anni fa dal Comune per essere destinato all’emergenza
abitativa. Solo che, invece di andare alle famiglie in lista d’attesa, è
finito (ordinanza del sindaco 10 gennaio 2002) in mano agli occupanti
delle scuole di via dei Sabelli, via Isolabella, via Serafini, via Torre
Maura, per «avviare un progetto di autorecupero». Nessuna risposta alle
interrogazioni dell’opposizione in aula Giulio Cesare. Il 13 maggio
2002, su sollecitazione del X Municipio e di Action, una nuova ordinanza
sindacale ha di nuovo cambiato le carte in tavola e integrato il primo
elenco con altri occupanti. Alcuni attivisti di Action, fra cui Andrea
Alzetta, e un’altra 30ina di giovani fra i 30 e i 40 anni. Inutile
parlare di affitto, «almeno fin quando non ristrutturiamo l’edificio»,
faceva sapere all’epoca il delegato del sindaco all’emergenza abitativa,
Nicola Galloro. Insomma a giovanotti, single e in buona salute, per
avere in sorte la casa è bastata un’occupazione brevissima, il tempo di
mettere il nome in calce a una lista. Non è giusto? Ma Tarzan lo fa...
Oggi Alzetta è esponente di punta della Sinistra Arcobaleno, la cui
coordinatrice romana Patrizia Sentinelli si è già «autocandidata» a
vice-sindaco. Senza i voti della sinistra radicale, in caso di
ballottaggio Rutelli è meglio che neppure si presenti, tanto per essere
chiari. Come se non bastasse, giorni fa Alzetta ha dichiarato al
quotidiano Liberazione che Rutelli «dal punto di vista dei diritti
civili» è una «fotocopia malriuscita del Pdl». Insomma, fa, dice e manda
a dire quello che gli pare. Una patata bollente dura da digerire anche
per chi mastica cicoria amara ogni giorno.
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