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Roma 24.04.07

 Oggetto: Nuovo Centro Congressi.

 In relazione alla nota prot. S.G. 5567/07, si comunica che la consegna delle aree potrà essere effettuata alle seguenti condizioni:

1)       potranno essere realizzate esclusivamente baracche e uffici di servizio al cantiere, avendo cura di salvaguardare la corteccia degli alberi interessati dalla cantierizzazione con adeguate protezioni.

2)       l’Appaltatore si deve impegnare a non accumulare materiali e mezzi nell’area di incidenza della chioma per non costipare il terreno;

3)       non dovranno essere eseguiti scavi a distanza inferiore di 5mt. dal fusto;

 L’ ente richiedente dovrà inoltre presentare uno studio di fattibilità, redatto da un tecnico del settore, che abbia come obiettivo finale il rinnovo totale del popolamento arboreo delle due pinetine adiacenti il nuovo centro congressi e la creazione di una pineta coetanea. Tale studio dovrà prevedere la sostituzione, in più anni, delle piante più senescenti e deperite con materiale vivaistico di 1 scelta (pinus pinea extra forti - altezza mt. 6/7 circ. tronco cm. 70/80).

Con l’occasione si conferma quanto già esposto in precedenza riguardo alle alberature a dimora su viale Europa, viale Asia e all’interno dell’area di cantiere, cioè i 111 Tilia e i 30 Platanus, che dovranno essere trapiantate a cura e spese dell’appaltatore con D.L. di personale tecnico del Servizio Giardini. Le piante trapiantabili potranno essere inserite in aree a verde limitrofe, anche dell’Ente EUR, soprattutto i Platani, mentre per quanto riguarda i Tigli sarà individuata una o più aree a verde di circa 2 Ha (entro 3-5 Km.), ad esempio la zona di Tor Pagnotta, dove costituire dei “boschetti a pronto effetto, utilizzando un sesto d’impianto di 10-12 mt.

Le sistemazioni superficiali del verde del centro congressi saranno esaminate e concordate con la stazione appaltante al momento opportuno e cioè all’avvicinarsi della fine dei lavori, quando le superfici a verde saranno definite in modo univoco.

Distinti saluti

 

IL DIRETTORE

             arch. Stefano Mastrangelo

 

 


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