Roma, 14.02.2008
Oggetto: Grave situazione di pericolo per i Pini monumentali della Via
Cristoforo Colombo e per i Pedoni che attendono i mezzi pubblici alla
fermata degli autobus.
Lo
scrivente Comitato Salute Ambiente EUR e i sottoscritti Cittadini
espongono quanto segue.
Come noto, è iniziata la realizzazione
del nuovo CENTRO CONGRESSI (c.d. “Nuvola di Fuksas").
Già in passato i Cittadini hanno
espresso in ogni Sede il proprio vivo disappunto per l’eliminazione
delle decine e decine di Tigli della bellissima doppia alberata di Viale
Europa, per fare spazio al cantiere.
Non erano infatti convinti - e non lo
sono tuttora – dell'opportunità, della necessità e della legittimità del
sacrificio dell'imponente alberatura storica alle esigenze derivanti
dalla cantierizzazione della nuova opera e neanche della convenienza del
conseguente “trapianto” (probabilmente inutile, dato che le piante, di
età maggiore di 50 anni, difficilmente potranno attecchire altrove).
Al contrario ritenevano - e ritengono
tuttora - che il nuovo complesso edilizio avrebbe dovuto armonizzarsi
con il contesto architettonico e ambientale nel quale deve inserirsi;
non, viceversa, che il contesto urbano già esistente (consolidato e
addirittura equiparato a “Città Storica”, secondo le norme urbanistiche
vigenti) dovesse adattarsi alla nuova costruzione e, men che mai, che
l'inserimento della nuova opera potesse comportare l'eliminazione di
alberature urbane, preziose sia dal punto di vista storico che da quelli
ecologico ed ornamentale.
Nei giorni scorsi l’area recintata è
stata ampliata fino ad inglobare – oltre alla strada complanare della
Via C. Colombo – anche i Giardini adiacenti, contenenti i magnifici Pini
monumentali che ornano la Via Cristoforo Colombo.
La chiusura della complanare è stata
autorizzata con Determinazione Dirigenziale n. 115 del 31.01.2008 del
Comando di Polizia Municipale – U.O. XII Gruppo, come risulta dai
cartelli affissi sulla recinzione.
Gli scriventi non conoscono invece il
titolo autorizzativo dell’estensione dell’area fino alla zona dei
Giardini.
Dalle prime informazioni assunte
risulta che sotto i Pini verrebbero realizzati i baraccamenti di
cantiere (ovvero gli alloggi, i servizi e gli spogliatoi per gli operai,
nonché gli uffici).
Risulta anche che, a suo tempo, il X
Dipartimento del Comune di Roma avrebbe autorizzato l'occupazione
dell'area dei Giardini, peraltro condizionandola all’osservanza di
precise prescrizioni finalizzate ad evitare che fossero procurati danni
alle piante.
Viceversa i danni alle piante sono
certi, in quanto alberi di minori dimensioni sono già stati tagliati ed
enormi e pesanti barriere di calcestruzzo sono state poste sul terreno
dopo averlo scarificato anche nelle immediate vicinanze dei tronchi dei
Pini monumentali.
Infine grandi automezzi e pesanti ruspe
cingolate stanno lavorando a ridosso dei Pini, costipando il terreno
sottostante le chiome e, di conseguenza, compromettendone l'integrità
degli apparati radicali.
Tutto ciò è già stato segnalato,
verbalmente e con e-mail corredate da documentazione fotografica, da
Rappresentanti di Comitati e da Cittadini dell’EUR.
E’ stato anche evidenziato:
1)che l’attuale recinzione mette a
rischio l’incolumità dei pedoni, i quali, mentre prima potevano
stazionare nei vialetti dei Giardini, ora sono costretti a raggiungere
la fermata degli autobus del Servizio di Trasporto Pubblico lungo un
marciapiede di dimensioni esigue e devono attendere in uno spazio
ristretto, con il rischio di essere investiti da un eventuale veicolo
che dovesse sviare dalla Via C. Colombo;
2)che l’area per i baraccamenti del
cantiere può essere trovata – in alternativa – in altri ampi spazi
prossimi allo stesso cantiere, privi di alberature ed attualmente
adibiti a parcheggio per autovetture;
3)che non sono state prese le dovute
iniziative per impedire il danneggiamento degli alberi monumentali, che
stanno rischiando di subire un danno irreversibile.
E’ inoltre certo che un'ulteriore
inerzia delle Amministrazioni Competenti comporterebbe un danno
irreversibile al succitato Patrimonio Arboreo dell'EUR.
Per
tutti i motivi sopra esposti
lo
scrivente Comitato e i sottoscritti Cittadini chiedono alle
Amministrazioni in indirizzo di verificare con la massima urgenza:
1) lo stato della situazione;
2) la legittimità dell'installazione
del cantiere nella zona dei Giardini e delle opere eseguite (tra le
quali, soprattutto, il rimaneggiamento del terreno effettuato a ridosso
dei Pini e delle altre essenze arboree presenti);
3) la legittimità dei titoli
autorizzativi del cantiere, dei baraccamenti e delle opere da eseguirsi;
4) l’adempimento degli obblighi di
cui alla L. 123/2007
Data l’urgenza, dovuta alla necessità
d'intervento immediato finalizzato ad impedire un danno irreversibile al
Patrimonio Arboreo Pubblico, chiedono di ricevere un puntuale riscontro
nel termine di cinque giorni dal ricevimento della presente, in difetto
del quale si riservano di interpellare su quanto esposto la Magistratura
Competente.
Con osservanza
I sottoscritti Cittadini tutti
selettivamente domiciliati ai fini della presente procedura presso la
Sig.ra Maria Cristina Lattanzi – Viale dell’Umanesimo 178, Roma – email
saluteambienteur@gmail.com
.
Il Comitato Salute Ambiente
EUR I Cittadini |